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Per un PD unito, forte, convincente. Una alternativa credibile

Care e cari compagni/e

 

Ci avviciniamo alla scadenza di fine anno e, per la prima volta nella storia, i cittadini italiani non conoscono i contenuti della manovra finanziaria. L’Italia avrà i conti in ordine? Che cosa si devono aspettare le famiglie, le imprese, i professionisti?

Nel frattempo, la fiducia degli italiani nell’Europa sale al 64%. Come ha scritto Paolo Gentiloni, “agli italiani sono bastati sei mesi di questo governo per tornare ad avere fiducia nell’Europa”.

La confusione regna tra le forze di governo, che trovano come unico collante le misure che colpiscono i più deboli, gli investimenti a lungo termine, la cultura e l’istruzione.

In questa fase occorre continuare a tenere la barra dritta sul nostro percorso verso il congresso di marzo 2019.

Dobbiamo riorganizzare il campo democratico e progressista. Per questo, ci sentiamo di condividere con voi l’importante riflessione di Graziano Delrio, che qualche giorno fa ha provato a mettere alcuni punti forti sul tavolo del confronto.

Il valore dell’unità di intenti nel Partito Democratico è fondamentale per costruire un percorso che metta al centro nuove proposte per il Paese. Un PD più forte e convincente è lo strumento indispensabile per tornare a convincere le persone e proporre un’alternativa credibile.

https://www.democratica.com/focus/delrio-unita-congresso-pd/

Graziano Delrio

Delrio: “Unità come condizione per superare lo shock”

Su di noi grava un grande compito storico a cui dobbiamo corrispondere se vogliamo essere all’altezza dell’ambizione che ci poniamo

Gestire una sconfitta non è mai semplice. Comprenderne le ragioni, inoltrarsi alla ricerca delle radici per fissare, da lì, un percorso possibile di ripartenza appartiene al catalogo delle azioni complesse e faticose. Tanto più in un tempo che è difficile definire ordinario: basta guardarsi attorno, basta soffermarsi anche solo un attimo sull’espansione ad ogni latitudine di una potente ondata ideologica che parla – di nuovo – di muri, di esclusione, di differenze etniche e che considera nemiche le autorità indipendenti e tutti quelli che esprimono opinioni difformi.

Un patrimonio di principi e fondamenti del nostro vivere comune che credevamo acquisito è messo in discussione: dalle conquiste democratiche, alla pace, alla cooperazione tra popoli e Stati. Fino a ieri eravamo convinti che l’idea dell’Europa come casa comune, quell’Europa che ha allontanato da noi conflitti e confini, appartenesse a tutti indistintamente. Non è così. Perfino nel lessico pubblico sono ricomparse parole che pensavamo dimenticate per sempre.
Credo che di fronte a quanto sta accadendo in Italia e nel mondo intero è necessaria una svolta culturale dei Democratici che tenga anche conto della crisi di un modello di sviluppo che ha generato crescita ma anche diseguaglianze e determinato la grande emergenza ambientale.

E’ un cambiamento profondo che non possiamo pensare di risolvere in qualche settimana ma che è necessario e richiede insieme capacità di analisi e presenza nel vivo della società perché un partito non è un’agenzia culturale.
In questo senso la sfida per noi Democratici è ricostruire la fiducia che abbiamo perduto, prestando sempre maggiore attenzione alla voce dei meno garantiti, della parte più debole delle nostre comunità. Dobbiamo immaginare una fase nuova a partire dalla domanda di giustizia, di umanizzazione, di pace, di qualità che, presente e anzi prevalente nella nostra società, rimane però latente e senza parola.

Di questo dobbiamo occuparci oggi. Dobbiamo sapere che su di noi, comunità dei Democratici, grava un grande compito storico a cui dobbiamo corrispondere se vogliamo essere all’altezza dell’ambizione che ci poniamo, cioè tornare alla guida del Paese per condurlo fuori dalle secche dell’incipiente recessione e, direi soprattutto, per impedire che tentazioni illiberali presenti nell’attuale maggioranza possano trovare compimento.
Il senso del nostro congresso è tutto qui. E la misura dei nostri comportamenti, delle nostre scelte, dei nostri atti sta qui e non certo in posizionamenti tattici o di corto respiro che, lo dico perché non ci siano equivoci, non riguardano l’uno o l’altro ma tutti noi.

Non deve esserci meno che questo orizzonte nella nostra vicenda congressuale. Non siamo in un tempo ordinario, sia sul piano interno che su quello internazionale come si vede sia dalle difficoltà della sinistra in tutto il mondo sia dalla diffusione di forze e perfino di governi ispirati a ideologie isolazioniste e nazionaliste quando non esplicitamente xenofobe.
C’è dunque un grande lavoro da fare e credo che abbiamo cominciato a farlo nei mesi alle nostre spalle. Dobbiamo puntare su questo, dobbiamo affinare l’anima ed il patrimonio ideale dei Democratici, riscoprire la connessione con la parte più debole della società perché, alla fine, è questo il senso della politica per chi come noi ha scelto di stare da questa parte del campo. E nel farlo, naturalmente, dobbiamo essere aperti al colloquio, al dialogo con tutte quelle esperienze civiche, i movimenti e le espressioni della società che condividono le nostre stesse preoccupazioni e i nostri propositi.

Sono sicuro che se sarà questa la rotta e se cammineremo preservando come un bene prezioso la nostra unità, se mai consentiremo che si appanni la consapevolezza della nostra responsabilità verso il Paese, le difficoltà non spariranno come d’incanto ma avremo la forza e la generosità per superarle.

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Nota congiunta dei gruppi consiliari PD, Forum e Arese Rinasce

I gruppi consiliari di PD, Forum e Arese Rinasce hanno lavorato su un Ordine del Giorno, che andremo a discutere nel prossimo Consiglio comunale del 27 novembre, riguardante l’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma dell’area ex Alfa Romeo.

A distanza di pochi giorni dai termini delineati da Regione Lombardia per pubblicare le varianti urbanistiche, fissati per la fine di novembre, e ad un anno dalla mozione presentata in Consiglio comunale, in cui affermavamo con estrema chiarezza le condizioni imprescindibili ai fini della valutazione di qualunque ipotesi di accordo, da Regione Lombardia sono arrivati dati e proposte parziali e ancora provvisorie che “non consentono una corretta valutazione del quadro complessivo” dello sviluppo dell’area e le sue conseguenze sulla nostra città.

Questa situazione è preoccupante. Intendiamo ribadire che siamo disposti a far procedere l’iter per l’approvazione dell’AdP, ma devono pervenire proposte concrete e adeguate sui punti che, da sempre, sono per noi irrinunciabili:

  • la garanzia di un trasporto pubblico efficiente e sostenibile per il territorio;
  •  occasioni di sviluppo occupazionale di qualità per i nostri concittadini;
  •  infrastrutture viabilistiche adeguate oltre la realizzazione preventiva di quelle già programmate (es. ribaltamento del casello di Lainate);
  •  mitigazioni degli impatti ambientali.

Saremo dunque al fianco del Sindaco e dell’Amministrazione, nel valutare una proposta di alto profilo che possa conciliare la tutela e gli interessi della nostra città con le nuove opportunità di sviluppo, con l'auspicio che anche le forze politiche d'opposizione, condividendo le richieste da noi presentate, possano votare a favore dell'ordine del giorno da noi proposto.

Chiara Varri, capogruppo Partito Democratico Michela Palestra Sindaco
Barbara Scifo, capogruppo Forum per Michela Palestra
Antonio Castelli, Arese Rinasce avanti insieme con Michela Palestra

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Esiti delle votazioni per il Congresso di Circolo, MEtropolitano, Regionale


Domenica 18 novembre si sono svolti in Lombardia i Congressi del Partito Democratico, per eleggere i Segretari, regionale, metropolitano e di circolo e per rinnovare tutti gli organi e le funzioni che costituiscono il cuore del nostro partito.

È stato un passaggio importante per riattivare un confronto e una discussione all’interno della comunità democratica. Di seguito i risultati delle consultazioni tenute al Circolo di Arese.

I partecipanti alle votazioni sono stati 103, così suddivisi: 58 iscritti, che hanno votato per eleggere segretario e direttivo locale insieme alla segreteria metropolitana; 45 simpatizzanti, che hanno partecipato per eleggere il segretario regionale del partito.

Si sottolinea l’importante contributo fornito dal partito aresino alla candidatura di Vinicio Peluffo, nuovo segretario regionale. All’interno della lista a sostegno di Peluffo, risulta eletta Eleonora Gonnella, presidente del consiglio comunale cittadino.

Segreteria Regionale:

  • Vinicio Peluffo, 94 voti
  • Eugenio Comincini, 9 voti

Segreteria Metropolitana:

  • Davide Skenderi, 32 voti
  • Silvia Roggiani, 15 voti
  • Ugo Vecchiarelli, 11 voti

Segretario di Circolo:

  • Gabriele Allegro, candidato unico, 58 voti.

Il Circolo di Arese ha visto anche rinnovato il Direttivo, di cui si fornisce la lista di componenti collegata alla candidatura di Gabriele Allegro: Lauretta Borella, Armando Calaminici, Emilio Digiglio, Pasuale Fantini, Antonio Gralluzzo, Giuliano Mangione, Viviana Nava, Rosella Ronchi, Luigi Vincenti, Adriano Zasso, Paolo Zubiani.

Per le regole dello Statuto fanno parte del Direttivo di Circolo (con diritto di voto) i Consiglieri comunali eletti e gli assessori in carica (iscritti al Partito):

Consiglieri: Chiara Varri, Paola Pandolfi, Edoardo Buroni, Eleonora Gonnella, Umberto Piovesan, Toniolo Paola, Denise Scupola, Federica Bianchi.

Assessori: Giuseppe Augurusa, Enrico Ioli, Luca Nuvoli.

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